Non è una storia di zombie, Stefania Toniolo
Commedia zombie autopubblicata vincitrice dello Storyteller Award Amazon 2024. Di questo libro ne parlerò più diffusamente sul blog non appena avrò finito di intervistare la gentilissima autrice.
The hollow places, T. Kingfisher
Di Kingfisher finora avevo letto solo Nettle & Bone, che mi aveva sinceramente colpito. Con questo romanzo ispirato al racconto I salici di Algernon Blackwood l'autrice vira decisamente più nell'ambito weird horror. Una lettura consigliatissima, ma attualmente solo disponibile in inglese. Una donna fresca di divorzio torna a vivere con lo zio, proprietario e gestore di un museo molto particolare, una specie di Wunderkammer della tassidermia. Quando lei e il suo amico barista trovano un buco in un muro scoprono un mondo inquietante.
Simulacri digitali, Andrea Daniele Signorelli
Dalla dead internet theory alle allucinazioni delle AI, dalla teoria della singolarità tecnologica al lungotermismo, ma anche uncanny valley, influencer virtuali, personal branding. Nel saggio l'autore analizza e approfondisce tutti quei temi che toccano il web e le tecnologie a esso legate. Interessante soprattutto per chi vuole farsi un'idea più precisa sui Large Language Models, quelli che il marketing attualmente chiama AI. Segnalo che l'autore ha anche un ottimo podcast, nel quale molti di questi temi sono già stati trattati.
There is no antimemetics divison, qntm
Si tratta di una raccolta di racconti usciti dalla SCP Foundation, un progetto collettivo pazzissimo di racconti weird e horror (è quasi una wikipedia dei creepypasta). Qua il ramo italiano della fondazione. La raccolta di racconti che ho letto raggruppa le storie riguardanti una divisione ben precisa della SCP Foundation, ovvero la Divisione Antimemetica che si occupa di quegli oggetti che hanno un influsso sulla memoria umana. È un discreto mindfuck, con alcuni momenti da urlo.
Jagannath, Karin Tidbeck
Anche di questo spero di riuscire a parlarne in modo più approfondito sul blog, perché l'autrice merita tutta la nostra attenzione.
Come sempre: a chi interessasse sapere cosa leggo, qui trovate il mio profilo Bookwyrm, la risposta del Fediverso a GoodReads.