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#24 - giugno 2025

 

Benvenute creature nell'appuntamento mensile con la newsletter di Scartafaccio. Per i nuovi arrivati: sono Stella, mi piacciono i libri e qui parlo un po' delle cose che ho fatto/scritto/letto. 

Finalmente sono tornata a respirare. Maggio è stato un tour de force dal quale sono uscita piena di dubbi sulla mia sanità mentale. Ma ora che è un paio di settimane che non sto correndo dietro a eventi e scadenze, ho ritrovato la voglia di dedicarmi alle cose Scartafacciose. 

Le news

  • Gaudio e tripudio. Ho finalmente messo online la nuova versione del sito. Era un progetto fermo da mesi perché ero completamente paralizzata dall'indecisione. Mi succede ogni volta che devo fare qualcosa di completamente nuovo (come, in questo caso, migrare il nuovo sito sul dominio principale). Ma c'era veramente bisogno? Del perché l'ho fatto ne parlo QUI.

  • Visto che ora mi sono tolta questo dente, timidamente sono tornata a proporre dei contest. Non avranno una cadenza regolare. Non avranno un tema rigido. Potrebbero cambiare modalità di volta in volta. Per intanto il tema dell'estate è un racconto demenziale con protagoniste delle muffe senzienti. Le regole e il formulario per l'invio dei racconti li trovate QUI.

  • Sono iniziate le prime attività di Dracones riservate ai soci, come per esempio la serie di webinar sui generi del fantasy tenuta da Sephira e Gloria di Moedisia. Ma se non avete voglia di associarvi (shame on you), potete sempre spulciare il nostro blog.

📖 Le mie letture del momento 📖

  • Zia Henriette, Ferdinand Grimm
    Consigliato durante una delle bellissime live di Emanuela Cocco, questo libretto è stato scritto dal terzo fratello Grimm, quello considerato scomodo. Qui si prende una piccola rivincita, pubblicando a puntate su un quotidiano locale questa parodia della vita famigliare dei suoi fratelli.

  • A head full of ghosts, Paul Tremblay
    Tradotto in italiano "Nel buio della mente" 🫠 da TEA, ho preferito leggerlo in lingua. La storia parla di una famiglia borghese la cui figlia maggiore mostra chiari segni di squilibrio mentale. Soluzione? Chiedere l'aiuto di un prete e chiamare anche una troupe televisiva. Cosa mai potrebbe andare storto?
    L'autore ha voluto omaggiare in modo piuttosto palese Shirley Jackson. L'impianto della storia e alcuni nomi di personaggi sono derivati da "Abbiamo sempre vissuto nel castello". Inoltre vi è più di un accenno a una certa "Carta da parati gialla". Per essere un tentativo di rinfrescare il tema degli esorcismi nella letteratura horror, non è male. Ci sono state scene che mi hanno fatto accapponare la pelle, anche se (a mio modestissimo parere) la trama non sempre ha un ritmo regolare.

  • Le solite sospette, John Niven
    Questo l'ho letto con il gruppo di lettura. Divertente oltremodo anche se nella parte centrale si perde un po'. Quattro signore attempate decidono di rapinare una banca. Alcuni punti sono da schiantarsi dal ridere, ci sono parti di una volgarità rara, ma le protagoniste (soprattutto una) sono scritte benissimo e le ami tutte di cuore.

  • The Lamb, Lucy Rose
    Di questo libro ho scoperto l'esistenza grazie al The Guardian. Vi dico solo che è stata una delle letture più deprimenti, angosciose e tetre dell'anno. Non c'é un cazzo da ridere, mai. Madre e figlia decenne vivono in una fattoria in mezzo al nulla, accogliendo e mangiando persone che si sono perse (loro le chiamano "strays"). Questo orrido equilibrio si infrange quando arriva a casa loro una donna, Eden, che non ha problemi nell'inserirsi in questo strano menage. Narrato dal punto di vista della figlia, Margot, questo libro mi ha lasciata con un vuoto dentro. È un libro crudele.

👀 E per finire vi lascio un paio di cosine interessanti che ho trovato online in queste settimane e che voglio condividere con voi:

Vi ricordo che tutti i link che segnalo nella newsletter li metto su Instapaper. 

E per questo giugno è tutto. Ci sentiamo il mese prossimo. Se vi è piaciuto quello che avete letto fatemelo sapere: potete rispondere a questa mail, oppure contattarmi tramite social.  

Buona estate, gente. 

Stella ⭐

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