Newsletter Novembre 2025

Tempo di lettura: 10-15 min

 

Buongiorno a tutti,

Siamo contenti dell’elaborazione della prima edizione della nostra Newsletter. Ogni mese vi presenteremo un breve riassunto di un una patologia di Neurochirurgia oppure di una tecnica operatoria. Vi informeremo anche sui cambiamenti amministrativi o organizzativi del nostro studio. Per finire, l’ultima rubrica sarà dedicata ad uno dei nostri collaboratori, che vi parlerà di un argomento specifico del suo ambito. Per questa edizione, il Dr. Med. D. Giunchi vi parlerà di “Artroscopia e Lipotransfer per l’artrosi del ginocchi”.

Vi auguriamo una buona lettura!

 

Nevralgia trigeminale: qual è il ruolo della chirurgia?

 

  • La nevralgia trigeminale è una patologia frequente che colpisce 1 persona su 10.000.
  • Nel 95% dei casi è idiopatica
  • Nel 5% dei casi è sintomo di un tumore dell’angolo-ponto-cerebellare o di un conflitto neuro vascolare

 

Quale sono le possibilità di trattamento oltre ai farmaci?

  • Trattamento delle causa in caso di tumore o di patologia vascolare
  • Trattamenti palliativi percutanei di compressione o di neurolisi del ganglio di Gasser
  • Decompressione micro-chirurgica del nervo trigemino in caso di conflitto neurovascolare

 

Come funziona il trattamento percutaneo palliativo?

  • Inserzione sotto anestesia totale di un ago neuro-navigato con TAC dal massetere superiore fino al cavo di Meckel, passando dal forame ovale della base cranica
  • Diverse tecniche: compressione con palloncino, neurolisi con alcool
  • Probabilità di successo immediata del 90% ma con alta probabilità di recidiva del dolore dopo qualche anno. A 5 anni dal trattamento circa la metà dei pazienti ha ancora il dolore
  • Rischi della procedura del 2-3%: ipoestesia trigeminale

 

Intervento di decompressione neuro-vascolare in caso di conflitto neuro-vascolare

  • Indicazione : conflitto NV sulla RM, resistenza al trattamento farmacologico
  • Inserzione di teflon tra l’arteria cerebellare superiore e il nervo trigemino tramite craniotomia retro-sigmoidea
  • Probabilità di guarigione di 80-90% se l’indicazione è giusta
  • Trattamento definitivo
  • Rischi del 3-5% in mani esperte: infezione, ematoma, lesione del nervo trigemino, infarto venoso cerebellare

L’opzione chirurgica è sfortunatamente spesso dimenticata per questa patologia. Solo pochi paziente sono indirizzati al chirurgo. Anche se dobbiamo rimanere rispettuosi dall’indicazione alla chirurgia, circa 5-10% dei pazienti con nevralgia trigeminale potrebbe avere un beneficio all’intervento chirurgico.

Se vuoi saperne di più sulla patologia della nevralgia trigeminale, ti invitiamo a visitare la pagina dedicata del nostro sito https://neurochirurgia-robert.ch/nevralgia-trigeminale/

Se vuoi guardare un video intraoperatorio di una decompressione neurovascolare clicca qui 

News dello studio: Conferenza Medica nel Mendrisiotto

Il 13 novembre scorso, abbiamo avuto il piacere di incontrare i medici del territorio del Mendrisiotto presso la Cantina Agriloro di Genestrerio. È stato un momento di scambio interessante tra Il nostro Team, quello del Dr. Med. D.Giunchi ed i medici del Mendrisiotto.

Sia il Dr Giunchi che i nostri dottori (Dr.ssa Bonasia e Dr Robert) propongono dei consulti ambulatoriali specializzati presso il Centro Medico di Chiasso

Lettura del mese

Per questo mese abbiamo selezionato per voi un articolo pubblicato su Neurosurgery che riassume le attuali possibilità di trattamento per l'articolazione sacro-iliaca

Perchè lo troviamo interessante?

  • La sacroileite è una problematica molto comune e che non presenta ancora una chiave di trattamento univoca.
  • Questo articolo analizza i risultati a 6 anni di distanza dopo trattamento conservativo, radiofrequeza e chirurgia, aprendo delle nuove prospettive per le tecniche chirurgiche mini-invasive.
  • Si tratta di uno dei pochi studi che mostrano i risultati dopo un periodo "lungo" e che hanno permesso di validare l'opzione chirurgica mini-invasiva come una possibilità concreta di trattamento.

Buona lettura!

Artroscopia e Lipotransfer: un Nuovo Trattamento per l’Artrosi di Ginocchio

L’artrosi di ginocchio è una delle principali cause di dolore e disabilità negli adulti. Fino a pochi anni fa, la protesi era spesso l’unica soluzione. Oggi, l’associazione tra artroscopia e micro-frammenti adiposi autologhi (MFAT) offre una via biologica e mini-invasiva per ritardare — e talvolta evitare — l’intervento protesico. Gli americani le chiamano cellule staminali anche se il nome corretto sarebbe cellule mesenchimali da grasso.

Questa tecnica combina gli effetti positivi di due azioni:

  • Pulizia articolare artroscopica, che rimuove frammenti instabili e tessuti infiammatori.
  • Infiltrazione mirata di tessuto adiposo micro-frammentato, ricco di cellule mesenchimali e fattori di crescita, che favoriscono la rigenerazione cartilaginea e riducono l’infiammazione.

L’ultima review (Hu et al., J Orthop Surg Res, 2025) su sei studi clinici con follow-up fino a 48 mesi ha mostrato:

  • Riduzione del dolore fino al 60%.
  • Miglioramento funzionale significativo (WOMAC, KOOS, Lysholm).
  • Nessuna complicanza grave e ottima tollerabilità.

Questa procedura rappresenta oggi un’arma in più nel trattamento dell’artrosi prima di parlare di protesi, con risultati concreti e recupero rapido.

Vi ringraziamo per avere preso il tempo di leggere la nostra Newsletter di Novembre.

Ringraziamo calorosamente il nostro collega, il Dr. med. Giunchi per la sua preziosa partecipazione.

Speriamo ritrovarvi nomerosi nel mese di Dicembre per il prossimo numero della nostra Newsletter.

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