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Nevralgia trigeminale: qual è il ruolo della chirurgia?
- La nevralgia trigeminale è una patologia frequente che colpisce 1 persona su 10.000.
- Nel 95% dei casi è idiopatica
- Nel 5% dei casi è sintomo di un tumore dell’angolo-ponto-cerebellare o di un conflitto neuro vascolare
Quale sono le possibilità di trattamento oltre ai farmaci?
- Trattamento delle causa in caso di tumore o di patologia vascolare
- Trattamenti palliativi percutanei di compressione o di neurolisi del ganglio di Gasser
- Decompressione micro-chirurgica del nervo trigemino in caso di conflitto neurovascolare
Come funziona il trattamento percutaneo palliativo?
- Inserzione sotto anestesia totale di un ago neuro-navigato con TAC dal massetere superiore fino al cavo di Meckel, passando dal forame ovale della base cranica
- Diverse tecniche: compressione con palloncino, neurolisi con alcool
- Probabilità di successo immediata del 90% ma con alta probabilità di recidiva del dolore dopo qualche anno. A 5 anni dal trattamento circa la metà dei pazienti ha ancora il dolore
- Rischi della procedura del 2-3%: ipoestesia trigeminale
Intervento di decompressione neuro-vascolare in caso di conflitto neuro-vascolare
- Indicazione : conflitto NV sulla RM, resistenza al trattamento farmacologico
- Inserzione di teflon tra l’arteria cerebellare superiore e il nervo trigemino tramite craniotomia retro-sigmoidea
- Probabilità di guarigione di 80-90% se l’indicazione è giusta
- Trattamento definitivo
- Rischi del 3-5% in mani esperte: infezione, ematoma, lesione del nervo trigemino, infarto venoso cerebellare
L’opzione chirurgica è sfortunatamente spesso dimenticata per questa patologia. Solo pochi paziente sono indirizzati al chirurgo. Anche se dobbiamo rimanere rispettuosi dall’indicazione alla chirurgia, circa 5-10% dei pazienti con nevralgia trigeminale potrebbe avere un beneficio all’intervento chirurgico.
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