Newsletter Febbraio 2026

Tempo di lettura: 10-15 min

 

Buongiorno a tutti,

 

Abbiamo il piacere di inviarvi l'edizione di febbraio della nostra Newsletter. Per questo mese, discuteremo un argomento che conosciamo bene: l'aneurisma cerebrale. Più particolarmente, dei fattori che influiscono sulle decisioni terapeutiche.

In questa edizione, abbiamo il piacere di ospitare il Dr. Med Enrique Testa, che ci parlerà di alluce valgo.

Aneurisma cerebrale: indicazioni pratiche per il Medico di famiglia

 

L’aneurisma cerebrale è una dilatazione patologica di un’arteria intracranica, spesso silente, ma potenzialmente responsabile di emorragia subaracnoidea in caso di rottura. La sua identificazione precoce e la corretta gestione dei fattori di rischio rappresentano un passaggio chiave nella prevenzione delle complicanze.

La prevalenza nella popolazione generale è stimata intorno al 2–3%, con maggiore incidenza tra i 40 e i 60 anni e nel sesso femminile. Nella maggior parte dei casi l’aneurisma non rotto è asintomatico.

Fattori di rischio principali

  • Ipertensione arteriosa

  • Fumo di sigaretta

  • Familiarità di primo grado

  • Patologie genetiche (es. rene policistico autosomico dominante)

Quadro clinico
In assenza di rottura, i sintomi sono rari ma possono includere:

  • Cefalea atipica o persistente

  • Deficit neurologici focali

  • Disturbi oculomotori (diplopia, ptosi, dolore orbitario)

La comparsa di cefalea improvvisa e violentissima (“a rombo di tuono”), con o senza alterazione dello stato di coscienza, deve far sospettare una rottura aneurismatica e richiede invio immediato in Pronto Soccorso.

Ruolo del Medico di Medicina Generale

  • Identificazione dei soggetti a rischio

  • Controllo attivo dei fattori modificabili (pressione arteriosa, fumo)

  • Corretta indicazione all’approfondimento diagnostico e all’invio specialistico

Gestione specialistica

  • Identificare tutti fattore di rischio di rottura
  • Decidere di maniere collegiale la necesità del trattamento
  • Scegliere il trattamento giusto tra endovascolare e microchirurgico
  • Discussione pluti-disciplinare fondamentale tra chirurgo e neuroradiologo 

Per approfondimenti clinici e informativi:

  • Nostri casi sono discussi con il Team di Neuroradiologia Interventistica della Clinica Hirslanden di Zurigo

 

  • Pagina dedicata agli aneurismi cerebrali e alle patologie vascolari del nostro sito:

Clicca qui

  • Sito istituzionale dello studio: 

https://neurochirurgia-robert.ch/

  • Per consulenze, collaborazioni o necessità di confronto clinico, il nostro studio è a disposizione:

Conttato Studio di Neurochirurgia

News dello studio: Nuova attività ambulatoriale della Dr.ssa Bonasia al Centro Medico di Chiasso

Dal mese di Gennaio il nostro team raddoppia i giorni di consultazione presso il Centro Medico di Chiasso. A partire dal nuovo anno sia il Dr. Robert che la Dr.ssa Bonasia svolgeranno le loro visite specialistiche a Chiasso con la frequenza di 2 giorni al mese.

Grazie all’ottima collaborazione con i medici del territorio, i pazienti hanno un’occasione in piú di ricevere una valutazione specialistica vicino al loro domicilio. Questa opportunità permette soprattutto ai pazienti piú anziani di evitare spostamenti difficoltosi.

Se hai bisogno di richiedere un consulto specialistico puoi contattarci

 

 

Specificando di preferire la sede del Centro Medico di Chiasso

Lettura del mese

Tra gli spunti di lettura di questo mese segnaliamo “Anatomy of Cranial Arteries: Embryology and Variants (ottobre 2023), un volume dedicato all’anatomia della circolazione arteriosa cerebrale, alle sue basi embriologiche e alle principali varianti. Gli autori, il Dr. Robert e la Dr.ssa Bonasia, hanno curato il testo per offrire una sintesi chiara e aggiornata delle principali varianti anatomiche della circolazione arteriosa cerebrale.

Particolare valore aggiunto è rappresentato dalle illustrazioni originali, realizzate perlopiú dalla Dott.ssa Bonasia, pensate per facilitare la comprensione di strutture complesse. Una proposta di lettura per chi desidera consolidare le proprie conoscenze in ambito neurovascolare.

Alluce valgo, solo un “dito storto”? 

 

Ovviamente no. Si tratta di una complessa malattia deformante in cui si sviluppa una alterazione tridimensionale di tutta la parte anteriore del piede. Rappresenta la patologia più frequente tra quelle che coinvolgono il piede interessando fra il 23 e il 36% della popolazione ed interessa soprattutto le donne con un rapporto calcolato attualmente di 15:1.

Le tre parole che definiscono la malattia

L’alluce valgo è una malattia deformante, progressiva e degenerativa.

Deformante: in quanto altera la forma del piede; la deviazione del primo raggio è strettamente connessa con il cambiamento di posizione delle falangi ma anche dei metatarsi, alterando la armonica distribuzione dei carichi anche sui raggi minori.

Progressiva: in quanto cambiando gli assi di rotazione articolare, si cambia la posizione delle “carrucole” di scorrimento dei tendini flesso estensori, entrando in un ciclo che si alimenta da solo.

Degenerativa in quanto con l’aumento dei gradi di deviazione, la meccanica articolare viene sovvertita ed è comune osservare un consumo errato della stessa in modo più rapido rispetto a quanto avverrebbe comunemente.

Sempre da operare?

Sembra una risposta semplice a cui rispondere, ma non lo è affatto. Ovviamente dipende da tanti fattori, e ogni caso è a se, ma in linea di massima, se un alluce valgo non fa male, non deve essere obbligatoriamente operato. Talvolta la deformità è stabile e assolutamente indolente. In questi casi “compensati”, un intervento chirurgico è da sconsigliare. Sorprendentemente il dolore non correla con il grado di deformità, spesso piccole deformità possono essere molto dolorose.

Quando il dolore è presente, quando la deformità è molto aggressiva associandosi a deformità di altre dita o se si creano “conflitti” che possono creare lesioni della pelle, un approccio conservativo puo’ non essere sufficiente.  

Chirurgia dell’alluce valgo

Esistono oltre 100 diversi tipi di gesti chirurgici descritti per il trattamento dell’alluce valgo. La tecnica piu’ appropriata va scelta assieme al chirurgo che propone la terapia piu’ adeguata, basandosi sulle caratteristiche della deformità e del paziente. Un “mito” comune è che si tratti di un intervento doloroso. In mano ad un chirurgo esperto e con le tecniche anestesiologiche combinate (soprattutto grazie ai cosiddetti “blocchi poplitei”) moderne, l’intervento viene molto ben tollerato e i dolori sono minimi. Dopo l’intervento, occorre mantenere la posizione di correzione con bendaggi correttivi e utilizzare delle speciali scarpe (a suola rigida) per 6 settimane. Normalmente il carico è concesso da subito, il giorno stesso dell’intervento.

 

 

Tecnica Mini invasiva o classica?  

Tecniche classiche o percutanee sono strumenti che adattati alle corrette condizioni danno solitamente ottimi risultati. La mini invasività è uno degli approcci piu’ in voga ma come ogni strumento puo’ non essere adatto al caso specifico, per cui la preparazione preoperatoria è la vera sfida del chirurgo che ha questo potente strumento ma che deve offrire la soluzione ottimale e non la piu’ “di moda”. Il colloquio con lo specialista permette di scoprire se ci sono i presupposti per una tecnica rispetto ad un’altra.

 

Quando consultare lo specialista?

Sono a disposizione per poter approfondire con tecnologie diagnostiche di primo livello e grazie ad una riconosciuta esperienza accademica e clinica possiamo trovare la soluzione piu’ congeniale per valutazione e trattamento di tutti i tipi di deformità del piede.

 

Dr. med. Enrique A. Testa, MD, PhD (c)

Specialista in Ortopedia e Traumatologia dell’apparato locomotore FMH

 

Dove trovarmi:

 

Clinica Ars Medica – via Grumo 16, 6929 Gravesano

Centro Medico Bellinzona – viale Officina 7, 6500 Bellinzona

Centro Medico Locarno – via S. Franscini 12, 6600 Locarno

Studio Medico – via Varenna 2, 6600 Locarno

www.drtesta.ch

Per appuntamenti:

Tel.: 0041 (0) 91 600 17 72         studiotesta@hin.ch

Vi ringraziamo per avere dedicato il vostro tempo alla lettura della nostra Newsletter di Febbraio.

Ringraziamo calorosamente il nostro collega, il Dr. med. Testa per la sua preziosa partecipazione.

Speriamo ritrovarvi nomerosi nel mese di Marzo per il prossimo numero della nostra Newsletter.

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