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Le complicazioni più temute: le infezioni periprotesiche
Grazie ai moderni protocolli di sterilità, le infezioni contratte durante l’impianto della protesi sono diventate molto rare, ma possono comparire anche anni dopo l’intervento, se batteri vengono trasportati all’articolazione attraverso il sangue. Piccole ferite cutanee, infezioni respiratorie o urinarie possono rappresentare una porta di ingresso per i batteri.
I sintomi tipici includono:
- dolore intenso e relativamente improvviso
- gonfiore
- febbre, brividi e malessere generale
Si tratta di una condizione grave e potenzialmente molto pericolosa, che richiede una presa a carico chirurgica urgente.
Problemi meccanici della protesi
Meno urgenti ma decisamente invalidanti sono le complicazioni di tipo meccanico:
- malposizionamento dell’impianto
- usura dei materiali
- mobilizzazione/scollamento della protesi
Questi problemi possono causare dolori, rigidità articolare o sensazione di instabilità. Una volta identificata la causa, spesso è possibile correggerla con un intervento di revisione, che dovrebbe essere eseguito da uno specialista con ampia esperienza in questo ambito.
La buona notizia
La maggior parte dei disturbi riferiti da pazienti con protesi di anca o ginocchio non sono dovuti a problemi legati all’impianto, ma a irritazioni dei tessuti molli come tendinopatie, borsiti o problemi a livello delle cicatrici. In questi casi, un trattamento conservativo specifico – fisioterapia, infiltrazioni mirate, terapia antinfiammatoria – permette frequentemente un recupero completo senza necessità di intervento chirurgico.
Nel nostro studio e nelle cliniche con cui collaboriamo disponiamo delle tecnologie diagnostiche più aggiornate e di un’esperienza specifica nella valutazione e nel trattamento delle protesi dolorose.
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