Newsletter Gennaio 2026

Tempo di lettura: 10-15 min

 

Buongiorno a tutti,

 

Abbiamo il piacere di inviarvi la prima edizione del nuovo anno della nostra Newsletter. Cogliamo l’occasione di augurarvi un buon inizio ed un anno pieno di soddisfazioni.

In questa edizione, abbiamo il piacere di ospitare il Dr. Med Ruben Mazzucchelli, che ci parlerà di protesi d’anca e di ginocchio.

Infiltrazioni spinali ecoguigate

 

Le infiltrazioni per le patologie spinali rappresentano uno strumento importante nell’arsenale terapeutico. Per la maggior parte delle patologie degenerative della colonna vertebrale, rappresentano un trattamento palliativo del dolore; in alcune condizioni, possono tuttavia portare alla completa risoluzione dell’infiammazione a lungo termine. La maggior parte delle infiltrazioni spinali viene eseguita sotto guida fluoroscopica o TC, che utilizzano raggi X. Per evitare l’esposizione dei pazienti alle radiazioni, da circa 2 anni abbiamo scelto di eseguire le infiltrazioni spinali sotto guida ecografica.

Quali sono i diversi tipi di infiltrazioni spinali?

Prima di procedere ad una infiltrazione spinale è fondamentale una valutazione neurochirurgica per identificare la causa esatta del dolore.

Non è infatti raro riscontrare su una risonanza magnetica diverse problematiche degenerative che possono causare dolore. L’infiltrazione deve essere mirata in modo esclusivo e preciso alla problematica responsabile del dolore in quel momento.

A seconda del caso, possono essere proposte diverse infiltrazioni:

Come funziona l’ecografia?

L’ecografo utilizzato è una sonda portatile collegata via Bluetooth a un tablet standard. La procedura è molto rapida e può essere eseguita in ambulatorio. Inizia con l’ecografia della regione lombare. Il medico applica la sonda sulla cute del paziente per alcuni minuti. Una volta identificate le strutture anatomiche e il punto di infiltrazione, viene inserito un ago sottile per iniettare il farmaco.

 

 

 

 I vantaggi principali dell’utilizzo di un ecografo per eseguire l’infiltrazione sono:

  • Assenza di esposizione ai raggi X (a differenza della fluoroscopia o della TC)
  • Procedura rapida (circa 5 minuti rispetto ai 30 minuti con TC)
  • Può essere eseguita durante la visita ambulatoriale
  • Può essere eseguita durante le consulenze a Manno, Chiasso, Locarno e Bellinzona

Gli svantaggi principali sono:

  • Necessità di una formazione per il medico più lunga e complessa
  • Necessità di conoscenze anatomiche più approfondite

Le principali controindicazioni sono:

  • Terapia anticoagulante o antiaggregante (che richiede sospensione alcuni giorni prima della procedura)
  • Presenza di un deficit neurologico motorio

 

Se necessita di una valutazione per un’infiltrazione spinale e desidera eseguirla sotto guida ecografica presso il nostro centro, può contattarci tramite il modulo online o via e-mail: segretariato@neurochirurgia-robert.ch

 

Se vuoi saperne di più sulle possibilità di trattamento infiltrativo, ti lasciamo consultare la pagina dedicata del nostro sito internet: https://neurochirurgia-robert.ch/infiltrazioni-spinali-ecoguidate/

News dello studio:Conferenza "Neurochirurgia nella 3e e 4e età" il 26 Gennaio 2026

Il 26 Gennaio prossimo, si terrà una conferenza dedicata principalmente ai medici geriatri, ai direttori sanitari di case anziani ed ai medici di famiglia.

La conferenza si svolgerà presso la Fondazione Opera Charitas di Sonvico ed affronteremo due temi comuni nella pratica quotidiana della Neurochirurgia:

 

  • Il primo è l’evoluzione delle tecniche chirurgiche per ridurre l’invasività dei trattamenti e renderli possibili anche per i pazienti anziani
  • Il secondo è la gestione delle fratture osteoporotiche nelle persone anziane

 

Per iscriverti, puoi inviare una email a info@adicasi.ch oppure puoi utilizzare il QR-code riportato in basso.

 

Ringraziamo calorosamente l’associazione AdiCASI per l’organizzazione dell’evento.

Lettura del mese

Questo mese vi proponiamo un articolo di riferimento che illustra come l’approccio microchirurgico senza retrattori possa migliorare la sicurezza e il rispetto del tessuto cerebrale nelle lesioni complesse.

  • Chirurgia senza retrattori: approccio microchirurgico che sfrutta i piani anatomici naturali, la dissezione aracnoidea e la gravità per minimizzare la manipolazione cerebrale.

  • Indicazioni principali: particolarmente utile per aneurismi complessi, MAV e lesioni della base cranica, garantendo un’esposizione efficace con minore stress sul parenchima.

  • Vantaggi clinici e filosofici: riduzione del danno iatrogeno e delle complicanze neurologiche, con migliori risultati funzionali e maggiore rispetto del tessuto cerebrale.

 

Protesi di anca e ginocchio: cosa sapere quando insorgono dolori

 

Negli ultimi decenni il ricorso alla sostituzione protesica dell’anca e del ginocchio è aumentato in modo significativo. Solo in Svizzera, nell’ultimo anno sono state impiantate oltre 25.000 protesi d’anca e più di 20.000 protesi di ginocchio. Non sorprende che la protesi d’anca nel 2007 sia stata definita dalla prestigiosa rivista scientifica The Lancet come “l’intervento di maggior successo del XX secolo”.

Grazie ai registri protesici sappiamo che quasi il 90% di tutte le protesi – sia d’anca sia di ginocchio – funzionano ancora bene dopo 20 anni senza necessità di revisione.

 

Ottimi risultati, ma non sempre senza problemi

Nonostante i grandi progressi nelle tecniche chirurgiche e nei materiali, alcune problematiche non possono essere completamente evitate.

  • Le protesi d’anca sono generalmente molto ben tollerate
  • Le protesi di ginocchio, per natura biomeccanica, possono talvolta dare un risultato percepito come meno naturale: circa 1 paziente su 6 riferisce un certo grado di insoddisfazione. Questo può essere legato ad un’aspettativa non realistica, ma anche al fatto che il ginocchio protesico nonostante tutte le innovazioni tecnologiche si comporta in modo diverso rispetto a quello nativo.

 

Quando un paziente deve farsi valutare?

Un dolore nuovo, improvviso o persistente in un’articolazione protesizzata non va mai sottovalutato.
In questi casi è importante rivolgersi quanto prima ad uno specialista in chirurgia protesica per una valutazione completa, che include:

  • radiografie aggiornate
  • eventuale imaging avanzato (TAC/Risonanza Magnetica)
  • se necessario, analisi del liquido articolare

Ogni protesi dolorosa merita una diagnosi accurata.

 

Le complicazioni più temute: le infezioni periprotesiche

Grazie ai moderni protocolli di sterilità, le infezioni contratte durante l’impianto della protesi sono diventate molto rare, ma possono comparire anche anni dopo l’intervento, se batteri vengono trasportati all’articolazione attraverso il sangue. Piccole ferite cutanee, infezioni respiratorie o urinarie possono rappresentare una porta di ingresso per i batteri.

I sintomi tipici includono:

  • dolore intenso e relativamente improvviso
  • gonfiore
  • febbre, brividi e malessere generale

Si tratta di una condizione grave e potenzialmente molto pericolosa, che richiede una presa a carico chirurgica urgente.

Problemi meccanici della protesi

Meno urgenti ma decisamente invalidanti sono le complicazioni di tipo meccanico:

  • malposizionamento dell’impianto
  • usura dei materiali
  • mobilizzazione/scollamento della protesi

Questi problemi possono causare dolori, rigidità articolare o sensazione di instabilità. Una volta identificata la causa, spesso è possibile correggerla con un intervento di revisione, che dovrebbe essere eseguito da uno specialista con ampia esperienza in questo ambito.

La buona notizia

La maggior parte dei disturbi riferiti da pazienti con protesi di anca o ginocchio non sono dovuti a problemi legati all’impianto, ma a irritazioni dei tessuti molli come tendinopatie, borsiti o problemi a livello delle cicatrici.
In questi casi, un trattamento conservativo specifico – fisioterapia, infiltrazioni mirate, terapia antinfiammatoria – permette frequentemente un recupero completo senza necessità di intervento chirurgico.

 

Nel nostro studio e nelle cliniche con cui collaboriamo disponiamo delle tecnologie diagnostiche più aggiornate e di un’esperienza specifica nella valutazione e nel trattamento delle protesi dolorose.

Dr. med. Ruben Mazzucchelli

Specialista in Ortopedia e Traumatologia dell' apparato locomotore FMH

 

Via Castelrotto 15                Via Cantonale 38

6600 LOCARNO                  6928 MANNO

 

Tel: 091 600 21 09

studio@orto-mazzucchelli.ch

www.tm-ortopedia.ch

Vi ringraziamo per avere dedicato il vostro tempo alla lettura della nostra Newsletter di Gennaio.

Ringraziamo calorosamente il nostro collega, il Dr. med. Mazzucchelli per la sua preziosa partecipazione.

Speriamo ritrovarvi nomerosi nel mese di Febbraio per il prossimo numero della nostra Newsletter.

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